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Aggiornamento Google Core Marzo 2025: come cambia la SEO

Hai notato un calo di traffico sul tuo sito? Niente panico, non sei l’unico. Il nuovo Google Core Update di marzo 2025, completato il 27 del mese, ha cambiato nuovamente le regole del posizionamento.

La buona notizia? Capendo cosa è cambiato e applicando le giuste strategie SEO, puoi non solo recuperare le visite perse, ma anche migliorare la visibilità del tuo sito e scalare le classifiche di Google.

Un sito su cui non viene fatta periodicamente l'attività SEO purtroppo rischia di perdere posizioni nella ricerca e solo rimanendo aggiornati sulle evoluzioni del Google Core è possibile contrastare questo processo.

 

Cosa è successo con l’ultimo aggiornamento di Google?

Come accade regolarmente, Google ha aggiornato il suo algoritmo per migliorare la qualità dei risultati di ricerca e offrire agli utenti contenuti davvero utili e pertinenti.
Questa volta, però, il Core Update di marzo 2025 ha avuto un impatto particolarmente evidente in tre aree chiave:

  • E-commerce e retail: alcuni shop online hanno visto crescere la loro visibilità in modo significativo, mentre altri sono stati ridimensionati.

  • Forum e contenuti generati dagli utenti: siti come Reddit e Quora hanno registrato un vero e proprio boom.

  • Contenuti automatici: stretta decisa contro chi pubblica testi prodotti in serie, privi di valore reale per l’utente.

Per dare un’idea dell’impatto: uniqlo.com ha registrato un +76% di visibilità, mentre grandi marchi come zara.com hanno invece perso terreno.


Ma cosa vuole Google adesso?

In teoria è semplice: Google premia i contenuti autentici, utili e pensati per le persone, non quelli scritti solo per “piacere” all’algoritmo.
La direzione è chiara — meno ottimizzazione meccanica, più esperienza e valore reale.

Le 4 mosse vincenti per restare visibile su Google nel 2025

1. Offri contenuti di valore reale

Scrivi per chi ti legge, non per i motori di ricerca. Rispondi alle domande del tuo pubblico, semplifica concetti complessi e usa un linguaggio chiaro e diretto.
Meglio un testo autentico e utile che mille articoli superficiali.

2. Ascolta il tuo pubblico

Scopri cosa cercano davvero le persone.
Usa strumenti come Google Search Console, Semrush, Moz o Answer the Public, e analizza le recensioni o i commenti sui social per capire esigenze e interessi reali.

3. Migliora l’esperienza sul tuo sito

Un sito lento o confuso è un segnale negativo per Google.
Assicurati che sia veloce, intuitivo e ottimizzato per mobile. L’esperienza dell’utente oggi pesa quanto (se non più) delle parole chiave.

4. Usa l’IA con intelligenza

Google non penalizza i contenuti creati con l’intelligenza artificiale, a patto che siano utili, originali e ben curati.
Il problema nasce quando si pubblicano testi generati in massa senza valore aggiunto: i Quality Rater li classificano come Lowest.
Chi punta sulla quantità a scapito della qualità rischia di vedere il proprio sito scendere rapidamente.


Il messaggio di fondo?

Google non punisce chi usa l’IA o sperimenta nuove strategie, ma chi cerca scorciatoie.
Premia chi crea contenuti veri, pensati per le persone e accompagnati da una buona esperienza utente.
Questo aggiornamento è un’occasione per rivedere la tua strategia SEO, mettere al centro il valore reale e tornare a brillare nei risultati di ricerca.

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